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Dolore cronico e vissuti di perdita

Il dolore cronico è, al contrario del dolore acuto, un dolore che è presente nella vita della persona che ne soffre in maniera costante e duratura nel tempo.
Quando il dolore diventa cronico, diventa esso stesso fonte di difficoltà, disagi e cambiamenti nelle attività e nella vita quotidiana.
Vediamo insieme quali sono le principali possibili perdite sul piano emotivo e sociale.

1. Perdita del lavoro o riadattamento

Spesso il dolore cronico obbliga a rivedere la propria attività lavorativa. Nei casi più gestibili può servire chiedere un cambio di mansione o una riduzione di orario, nei casi più importanti si arriva anche alla rinuncia della propria attività lavorativa per dare spazio alla cura del dolore stesso. Ovviamente il riadattamento lavorativo implica anche cambiamenti economici importanti e considerevoli.

2. Perdita di controllo sul proprio corpo

Soffrire di dolore cronico obbliga a confrontarsi con un corpo che prova sintomi difficilmente gestibili e controllabili. Spesso si cercano possibili strategie palliative che possano in qualche modo diminuire ed alleggerire lo stato di dolore.
Dal punto di vista psicologico avere la percezione di mancanza di gestione del proprio corpo è una sfida non semplice da affrontare in autonomia. Porta a sentimenti di frustrazione, impotenza ed incapacità. Spesso al dolore fisico viene associata una buona dose di sofferenza emotiva.

3. Perdita dell’autonomia e dell’indipendenza


Avere un dolore costante limita le attività quotidiane ordinarie e straordinarie. A seconda dei livelli di dolore, che variano da persona a persona, si possono arrivare a perdere piccole e grandi attività che solitamente vengono svolte senza problemi ed in autonomia. Dal guidare, al camminare, al fare una telefonata o anche al semplice lavarsi e scendere dal letto. Dover chiedere aiuto per svolgere determinate azioni obbliga a riconoscere la necessità della vicinanza di qualcuno che possa essere di aiuto e di sostegno. Emotivamente non è sempre immediato e scontato riuscire ad accettare questa condizione.

4. Perdita o cambiamenti nel proprio ruolo sociale e familiare


Questo tipo di perdita è spesso connessa alla perdita di autonomia e indipendenza. Quando siamo obbligati a chiedere aiuto per svolgere determinate azioni, anche il nostro ruolo all’interno della famiglia e della società viene a modificarsi.

5. Perdita dell’immagine di sè

L’immagine che ognuno di noi ha di se stesso nella propria mente è quell’ideale a cui cerchiamo di adattarci e di raggiungere. Il dolore cronico modificando il corpo, obbliga anche la mente a modificare la propria immagine. Si è costretti a rivedere l’idea che si ha di sé stessi nel presente ma anche e soprattutto nel futuro. In questa direzione si può vivere un vero e proprio lutto rispetto all’immagine di sé che si aveva prima dell’insorgere del dolore o della malattia.

Prenditi cura di te

Se soffri di dolore cronico e pensi di avere bisogno di un sostegno psicologico, non vergognartene! Avere un supporto che possa alleggerire la sofferenza emotiva a volte diventa fondamentale ed è la chiave giusta per poter affrontare le sfide quotidiane. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica per fare sparire il dolore, possiamo però trovare il modo di renderlo meno pesante dal punto di vista psicologico.

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