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SOSTEGNO A DISTANZA

6 verità che scopri con una patologia cronica

1. Perderai degli “amici”

Non tutte le persone della tua vita saranno pronte ad ascoltarti e ad accogliere quello che racconterai. Ci sarà chi minimizzerà, chi proverà a darti soluzioni di poco conto, chi proverà addirittura a negare la tua sofferenza.
Queste persone si allontaneranno o forse le allontanerai tu.
Mettere una giusta distanza da chi invece che sostenere arreca ancora più sofferenza è una modalità di protezione necessaria.
Imparerai a decidere a seconda delle persone e a seconda degli eventi quanta distanza poter mettere. Ricordando che il tuo obiettivo numero uno è tutelare la tua salute fisica e soprattutto mentale.
Nonostante questo, avrai l’occasione di incontrare nuove persone con cui realmente condividere questo pezzo di strada. Per ogni relazione che si chiude, ce ne potranno essere nuove che inizieranno. Inoltre le persone che resteranno con te avranno la possibilità di creare una connessione più intima e profonda data proprio dalla condivisione della tua sofferenza.
Imparare a distinguere i veri amici dalle semplici conoscenze!

2. Perderai dei pezzi di te stessa

Potrai perdere diversi pezzi della tua vita precedente. Potrà essere compromessa la tua sfera sociale, lavorativa, sessuale, economica, sportiva ed altro ancora. Questo ti darà la sensazione di starti disintegrando o di stare sparendo di fronte alla sofferenza.
Avrai bisogno di tempo per recuperare ad uno ad uno quei singoli pezzi. Che saranno pezzi nuovi, ricostruititi più che ritrovati.
Alcuni pezzi saranno semplici, altri molto più difficili. Alcuni pezzi si incastreranno subito, altri avrai bisogno di tempo per capire come possano adattarsi agli altri.

3. Imparerai che non sempre il corpo risponde al tuo controllo

Ci saranno momenti in cui sarai costretta ad assumere terapie e farmaci, a sottoporti a visite ed esami. Non sempre tutto ciò darà il risultato sperato.
A volte avrai la sensazione di un corpo che non risponde alla tua volontà o ai tuoi comandi. Un corpo che continua a soffrire nonostante gli sforzi e l’impegno.
Ti scontrerai con il senso di impotenza e di frustrazione.
Ti accorgerai che a volte insistere sul voler controllare può diventare estenuante. Imparerai allora ad ascoltare i segnali del tuo corpo anche quando vanno nella direzione opposta ai tuoi desideri e a rispettarli per come possibile. Ti fermerai quando avrai bisogno di fermarti. Riposerai quando avrai bisogno di riposo. Mangerai quello che senti ti farà stare meglio.
Conoscerai te stessa in maniera nuova.

4. Ci saranno momenti in cui ti chiederai se ne vale ancora la pena

Ci saranno momenti in cui sarai stanca di tutto e di tutti. Stanca di spiegare, stanca di fare visite, stanca di dover sempre faticare. Stanca di dover essere forte e coraggiosa.
Saranno momenti di stanchezza che potrai concederti senza colpa o senza vergogna. Hai diritto di imprecare, di arrabbiarti, di disperarti.
Meriti però anche di poter recuperare da questi momenti. Di poterti risollevare, ricominciare, sperare nuovamente. Meriti di tornare a prenderti cura di te nel modo migliore.

5. Ti guarderai allo specchio senza riconoscerti

Ti sentirai tradita dal tuo stesso corpo. Vedrai cambiamenti che sfuggono alla tua volontà e al tuo impegno.
La tua vita sarà diversa, i tuoi pensieri ti sembreranno non essere neanche tuoi, le tue emozioni saranno molto forti da fare fatica ad elaborarle e comprenderle.
Ti capiterà di sentirti completamente distaccata dalla te stessa di prima. E probabilmente non sarai mai più la stessa.
Ma è parte del processo quello di cambiare. Anche se il cambiamento arriva da qualcosa che non vorremmo o da una sofferenza.
Inizia a guardare te stessa con amore piuttosto che con critica o giudizio.

6. Ti troverai più volte a chiederti cosa hai fatto di male per meritarti il dolore.

L’idea che ogni cosa succede per un motivo svanirà. Sarà solo un lontano ricordo. Perché la verità è che le cose brutte, spiacevoli, fastidiose e dolorose capitano anche alle brave persone. E la maggior parte delle volte non c’è alcuna ragione o giustizia per questo.
Questa idea ingenua che tutto succede per una ragione la potrai abbandonare.
Imparerai invece a goderti anche le piccole cose e i piccoli successi della giornata. Questo ti aiuterà probabilmente a riconoscere cosa è realmente importante nella vita.

Non sei un fallimento

Incolpava sempre se stessa.
Non attribuiva mai la causa del suo fallimento alla procedura, alla terapia sbagliata o al caso.
Si sentiva sempre lei un fallimento.
Incolpava il suo corpo, la sua mente, la sua vita.
Si chiedeva ogni volta cosa avrebbe potuto fare di più o farlo meglio.
Si chiedeva se era stato corretto quello che aveva mangiato, quello che aveva bevuto, quello che aveva fatto.
Si era forse stressata troppo?
Aveva esagerato con il movimento?
Fatto qualcosa di sbagliato?
Non ci aveva creduto abbastanza?
Pregato abbastanza?
Era questa una punizione?
A volte le cose falliscono.
Non sempre a causa tua.
TU NON SEI UN FALLIMENTO!

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