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Come essere psicologicamente pronti per la pma?

La pma (procreazione medicalmente assistita) è qualcosa che nessuno immagina sul proprio percorso. La decisione di affidarsi alla pma non è una decisione facile o scontata da prendere, soprattutto a livello emotivo e psicologico.

Se si potesse davvero scegliere, tutti sceglierebbero il concepimento nelle tranquille mura di casa propria.

Purtroppo questo concetto diventa difficile da spiegare e da fare comprendere esternamente. Spesso chi si affida alle cure per l’infertilità viene additato come persona che si sta incaponendo, che ci sta pensando troppo, che si sta accanendo per forzare qualcosa che dovrebbe avvenire spontaneamente. Ma non è così!

La decisione di scegliere la pma è un’alternativa che tante volte non piace neanche a chi la affronta. A livello psicologico è una continua corsa sulle montagne russe.

Vediamo insieme alcuni piccoli consigli per arrivare “preparati” ad affrontare la pma.

Non siete obbligati a sentirvi entusiasti o emozionati positivamente

Iniziare i percorsi di pma è una gran rottura di scatole. Punto. Non forzatevi a sentire qualcosa se non la sentite. Obbligarvi ad essere a tutti i costi felici, positivi, ottimisti e pieni di energie rischia di farvi esplodere da qualche altra parte. Ammettere le emozioni reali che si stanno vivendo è la strada migliore.

Non siete obbligati ad essere speranzosi

Connesso al punto precedente, non succede niente se ogni tanto vi sembra di stare facendo tanta fatica per nulla. Non succede niente se ogni tanto pensate di voler buttare tutto all’aria. Non succede niente a sentirsi senza speranze.
Avere speranza può aiutare ma non comporta alcuna differenza sulla riuscita del processo finale.

Amore per voi stessi

Arrivate alla pma pieni di amore per voi stessi come individui e come coppia. Non dimenticatevi le cose che vi piacciono e che vi fanno stare bene. Ricordatevi di prendervi cura della vostra salute mentale come semplice ma importantissimo atto di amore verso i vostri corpi e le vostre menti.

Non c’è bisogno di essere perfetti

Toglietevi dalla testa che resta incinta solo chi fa tutto perfettamente. Non è vero!
La gravidanza arriva anche nella più totale imperfezione. Non succede nulla di grave se si lavora un po’ di più, se si dorme un’ora in meno, se si litiga qualche volta o se si mangiano patatine fritte una sera.

Cercate di avere fiducia nel percorso e nel team

Cercate di affidarvi a professionisti che vi danno fiducia. Se sentite che manca la fiducia nella clinica o nel team sanitario, cambiatelo. La fiducia non cambia il risultato finale ma aiuta a sentire di essere nelle mani giuste e nel posto giusto.

Parlate tra di voi

Lasciate sempre un canale comunicativo aperto di dialogo e di ascolto. Confidatevi dubbi, paure e preoccupazioni ma siate anche pronti ad accogliere quelle dell’altro che magari possono essere diverse dalle vostre. Senza giudizio o senza bisogno di dover aggiustare o correggere ma con il solo scopo di poterci essere a vicenda per darvi manforte.

Sostegno psicologico

Non sottovalutate la possibilità di poter parlare (anche solo una volta ogni tanto) con qualcuno che possa supportarvi lungo questa strada.

Psicologicamente ricordate:

  • Non c’è un modo giusto o uno sbagliato. Non c’è un modo migliore o uno peggiore.
  • Non c’è il momento giusto a volte è solo questione di buttarsi.
  • Non potete controllare tutto, non fatelo e non pretendetelo.
  • Respirate, siete già sopravvissuti a tante cose, sopravvivrete anche a questa.

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