Isterectomia

Affrontare un intervento chirurgico è sempre un momento delicato, affrontarlo per rimuovere una parte di sé può essere ancora più complesso dal punto di vista psicologico. Non avere timore di esprimere le tue emozioni nell’affrontare e riprenderti da questo intervento!

Cos'è

L’isterectomia è un intervento chirurgico attraverso il quale viene asportato l’utero ed in alcuni casi prevede anche la rimozione di ovaie e tube. Le motivazioni che spingono al bisogno di effettuare un intervento di questo tipo possono essere varie: dal tumore al prolasso, dai fibromi all’endometriosi.

In seguito a questo tipo di operazione, le donne se non ancora in menopausa, vanno incontro ad una menopausa precoce con tutti i suoi sintomi e le sue difficoltà.

È ovviamente sempre compito del medico chirurgo valutare quando e se effettuare un’operazione di questo tipo.

Aspetti e conseguenze psicologiche

Spesso in un primo momento è possibile che l’intervento sia vissuto come una sorta di “liberazione” in quanto l’operazione arriva per tentare di risolvere una problematica ginecologica portatrice di sintomi e dolori. In realtà questo tipo di operazione cela parecchie possibili sfide psicologiche che la donna si troverà ad affrontare ed elaborare.

Il primo risvolto riguarda la sfera della procreazione soprattutto quando l’intervento è effettuato in donne ancora in età fertile. Ovviamente l’isterectomia elimina definitivamente la possibilità di avere una gravidanza. Nonostante si possa credere di aver messo da parte l’idea di avere dei figli, trovarsi di fronte alla definitiva perdita della speranza, non sempre è un’emozione facile da vivere e da accettare.

Altro risvolto importante riguarda il pensiero di dover abbandonare una parte del proprio corpo. Nello specifico una parte del corpo connessa alla femminilità. La sensazione più comune è quella che si sia perso un pezzo di sé. La rimozione dell’utero, anche se non visibile esternamente, implica le stesse difficoltà sul piano mentale che si possono incontrare con la rimozione o la menomazione di parti del corpo più evidenti. Le difficoltà più comuni in quest’area riguardano l’immagine del sé e il concetto di autostima e di fiducia nelle proprie capacità interiori fisiche e mentali. Quando la sofferenza psichica diventa più severa, possono emergere idee e pensieri legati alla deformazione ed alla mutilazione.

Altra area psicologica fondamentale su cui l’isterectomia incide è quella della sessualità. Rispetto a questa tematica troviamo donne che sostengono di aver migliorato la propria vita sessuale ed altre che percepiscono un deficit importante in questa area. È facile in entrambi i casi che vi sia comunque un vissuto di cambiamento tra la vita prima e dopo l’intervento in base sicuramente anche al cambiamento dell’assetto fisico e ormonale.

La voce delle donne

“Mi sento meno donna”, “È come aver perso una parte di me”, “Mi sembra di essere invecchiata all’improvviso”, “So che ormai mi dava solo problemi, ma ho lasciato via un pezzo del mio corpo”, “Sento sbalzi di umore molto forti”.

Per quanto tutte le donne che affrontano questa operazione sappiano che ormai l’utero era solo una parte malfunzionante del proprio corpo, che portava più problemi che benefici, il vissuto principale dal punto di vista emotivo è sempre relativo alla sensazione di aver perso un pezzo. Tante volte si innesca anche un pensiero di colpa relativo al non essere riuscite a “salvare” quel pezzettino. Insieme un po’ alla volta cerchiamo di ricostruire uno stato di pace e di equilibrio con il proprio corpo.

Non sei sola

Sei libera di esprimere le tue emozioni anche contrastanti relativi all’intervento. Se hai bisogno posso accompagnarti nelle fasi che precedono l’operazione e successivamente per elaborare i tuoi vissuti. Insieme possiamo lavorare per affrontare il lutto relativo alla fertilità, ritrovare una nuova immagine di te stessa che possa essere piacevole e rispecchiare la tua femminilità. Possiamo esplorare gli aspetti emotivi emersi, recuperare un buon livello di autostima e di fiducia nelle tue risorse interiori. Aiutarti a vivere la sessualità nel modo migliore possibile.

Ricorda: non sei meno donna!

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