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	<title>Mestruazioni e menopausa Archivi - ginecologicaMente</title>
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	<description>Psicologia ginecologica</description>
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	<title>Mestruazioni e menopausa Archivi - ginecologicaMente</title>
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		<title>Infertilità e ovodonazione: aspetti psicologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ovodonazione rappresenta una delle frontiere più cariche di significato nella medicina riproduttiva: è il momento in cui la scienza incontra la generosità di un’altra donna per permettere una vita che, altrimenti, non potrebbe nascere. Tuttavia, il passaggio dal desiderio di un figlio biologico alla fecondazione eterologa non è un semplice cambio di protocollo medico, ma [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ovodonazione rappresenta una delle frontiere più cariche di significato nella medicina riproduttiva: è il momento in cui la scienza incontra la generosità di un’altra donna per permettere una vita che, altrimenti, non potrebbe nascere. Tuttavia, il passaggio dal desiderio di un figlio biologico alla fecondazione eterologa non è un semplice cambio di protocollo medico, ma un profondo viaggio psicologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accettare l&#8217;ovodonazione significa attraversare un ponte emotivo che richiede l&#8217;abbandono di alcune certezze per abbracciarne di nuove. È un percorso fatto di riflessioni silenziose, timori e, infine, di una ridefinizione del concetto stesso di maternità.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il lutto genetico: dire addio al proprio DNA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo e più complesso scoglio psicologico è il cosiddetto <strong>lutto genetico</strong>. <br>Ogni donna cresce con l&#8217;idea implicita di trasmettere i propri tratti, la storia della propria famiglia e il proprio patrimonio biologico. Scegliere l&#8217;ovodonazione significa elaborare la perdita di questo legame lineare. <br>È normale provare un senso di tristezza o di &#8220;estraneità&#8221; iniziale verso l&#8217;ovocita donato; questo dolore va accolto e validato prima di poter procedere con serenità verso l&#8217;accoglienza del bambino.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ridefinizione della maternità: il sangue contro l&#8217;amore</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ovodonazione scardina il dogma secondo cui la maternità è solo una questione di geni. <br>Psicologicamente la madre impara che il legame si costruisce attraverso l&#8217;<strong>epigenetica</strong> (l&#8217;ambiente uterino che nutre e modifica l&#8217;espressione dei geni del bambino) e, soprattutto, attraverso la cura quotidiana. <br>La maternità diventa un atto intenzionale e relazionale: non si è madri perché si condivide il DNA, ma perché si sceglie di dare la vita e di crescere un essere umano.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La paura della non somiglianza</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle preoccupazioni più frequenti riguarda l&#8217;aspetto fisico: <em>&#8220;Mi somiglierà? Gli altri noteranno che è diverso?&#8221;</em>. Questa ansia nasconde spesso il timore di non sentirsi &#8220;abbastanza&#8221; madri o di essere giudicate. <br>Tuttavia, l&#8217;esperienza clinica dimostra che la somiglianza è fatta anche di gesti, espressioni e modi di fare che si apprendono durante la crescita. Il timore della diversità estetica tende a svanire nel momento in cui il bambino diventa una presenza reale e unica nella vita dei genitori.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il segreto o la trasparenza: il dilemma della narrazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto cruciale è la gestione del &#8220;racconto&#8221; verso il mondo esterno e verso il futuro figlio. La tendenza moderna della psicologia suggerisce la <strong>trasparenza</strong>. <br>Raccontare al bambino le sue origini come una &#8220;storia d&#8217;amore e di aiuto&#8221; evita il peso dei segreti familiari e rinforza il legame basato sulla fiducia. <br>Decidere come e quando comunicare questa scelta richiede un lavoro di coppia solido, che trasformi l&#8217;ovodonazione da un &#8220;tabù&#8221; a un dettaglio prezioso della propria storia familiare.</p>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;importanza del supporto psicologico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Data la complessità di questi temi, il supporto di uno psicoterapeuta esperto in PMA è fondamentale. <br>Non serve solo a superare i dubbi, ma a preparare il terreno emotivo per accogliere una vita che nasce da un atto di altruismo esterno. Il supporto aiuta a trasformare il senso di &#8220;mancanza&#8221; (l&#8217;ovocita che non c&#8217;è) in un senso di &#8220;abbondanza&#8221; (la vita che finalmente arriva).<br>L&#8217;ovodonazione ci insegna che il cuore ha una capacità di accoglienza che va oltre i limiti della biologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Menopausa farmacologica e aspetti psicologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 09:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[amenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La menopausa farmacologica è una forma di sospensione farmacologica del ciclo mestruale che viene proposta alle donne che soffrono di determinate patologie ginecologiche che non traggono beneficio dalla presenza del ciclo mestruale.In questi casi viene indotto uno stato di amenorrea in cui le mestruazioni vengono bloccate farmacologicamente. Menopausa naturale e farmacologica Al contrario della menopausa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La menopausa farmacologica è una forma di <strong>sospensione farmacologica del ciclo </strong>mestruale che viene proposta alle donne che soffrono di determinate patologie ginecologiche che non traggono beneficio dalla presenza del ciclo mestruale.<br>In questi casi viene indotto uno stato di amenorrea in cui le mestruazioni vengono bloccate farmacologicamente.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Menopausa naturale e farmacologica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario della menopausa naturale, lo stato indotto dai farmaci arriva in maniera <strong>immediata</strong> e diretta. Il corpo e la mente della donna non hanno modo e tempo di adattarsi ai cambiamenti collaterali che ne conseguono. Ci si trova a vivere uno stato che è necessario per il benessere generale, ma molto <strong>forzato</strong> e improvviso.<br>I sintomi e gli effetti della menopausa farmacologica sono molto simili al vissuto che sperimentano le donne in menopausa naturale. Tra i principali <strong>disturbi e difficoltà</strong> troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Presenza di vampate o sudorazione eccessiva</li>



<li>Disturbi del sonno</li>



<li>Cambiamenti nel peso corporeo</li>



<li>Secchezza</li>



<li>Irritabilità e nervosismo</li>



<li>Sbalzi di umore</li>



<li>Perdita di desiderio sessuale</li>



<li>Mancanza di energia</li>
</ul>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni psicologiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong>Dal punto di vista psicologico, l’assenza del ciclo può dare vita a diverse reazioni emotive. Da una parte c’è certamente la <strong>consapevolezza della necessità</strong> della menopausa per poter stare meglio, dall’altra si possono scatenare sentimenti e pensieri molto forti connessi alla <strong>femminilità</strong> e al proprio essere donna.<br>Le paure ed i timori principali delle donne che si trovano ad affrontare questo passaggio sono relative al sentirsi diverse, sbagliate e “non normali”.<br>La presenza del ciclo, a partire dal primo, indica fecondità, femminilità, fertilità e maturità. Azzerare il ciclo mestruale può portare, consciamente o inconsciamente, a percepirsi come <strong>donne inadatte</strong> e malfunzionanti.<br><br>Osservare i cambiamenti che il corpo e la mente subiscono a causa dei farmaci non aiuta certamente a fare pace con la propria <strong>immagine allo specchio</strong>. Ci si trova con un corpo che cambia senza averne controllo o gestione. Ci si sente in balia di qualcosa di più grande che non dipende dalle proprie scelte o decisioni. Ci si guarda allo specchio e si ritrova una figura diversa da quella che si ha in mente rispetto alla propria età biologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine dover dare <strong>spiegazioni e giustificazioni</strong> all’esterno, può non essere un compito facile. Spiegare agli altri che farmaci si stanno assumendo, che conseguenze provocano e che effetti hanno, non è sempre semplice, soprattutto quando dall’altra parte le persone non sono disponibili all’ascolto e all’accoglienza.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow" style="background-color:#fef3c7">
<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Non sei sola</h2>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fef3c7">Se stai vivendo questa condizione nella tua vita e ti senti sopraffatta da quello che stai vivendo, sono qui per dirti di non sentirti sola. Hai la possibilità, anche se la menopausa farmacologica è “obbligata”, di osservare te stessa, le tue reazioni fisiche e mentali e provare psicologicamente ad accogliere questa inevitabile situazione. Non temere di chiedere aiuto e sostegno emotivo se ne senti il bisogno. Sono qui apposta per dirti e ricordarti che non vali meno solo perché non hai il ciclo. <strong>Non sei una donna a metà</strong>!!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</div>
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		<title>Mestruazioni dolorose e paura del ciclo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 09:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[dismenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[endometriosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai mai avuto mestruazioni molto dolorose?Hai mai avuto paura dell’arrivo del ciclo mestruale a causa della presenza del dolore?Hai mai provato la sensazione di non riuscire a gestire e controllare quel dolore? Spesso il ciclo mestruale è accompagnato da sintomi dolorosi. Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono facilmente gestibili con l’utilizzo di metodi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Hai mai avuto mestruazioni molto dolorose?</em><br><em>Hai mai avuto paura dell’arrivo del ciclo mestruale a causa della presenza del dolore?</em><br><em>Hai mai provato la sensazione di non riuscire a gestire e controllare quel dolore?</em></p>



<div style="height:38px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso il ciclo mestruale è accompagnato da <strong>sintomi dolorosi</strong>. Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono facilmente gestibili con l’utilizzo di metodi farmacologici o rimedi naturali.<br>Quando <strong>gli antidolorifici non bastano</strong>, significa che il dolore è maggiore rispetto alla media e molto probabilmente causato da patologie specifiche che sono il motivo primario del dolore percepito.<br>Dalla più comune diagnosi di dismenorrea a diagnosi più specifiche come quelle di endometriosi, adenomiosi o sindrome dell’ovaio policistico. In tutti questi casi i dolori presenti durante le mestruazioni sono molto <strong>più forti del normale</strong> e vanno a limitare la vita della donna che li vive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dolore può essere specifico o diffuso. Durare un tempo limitato o diversi giorni. Presentarsi all’inizio, durante o alla fine delle mestruazioni. Può essere dolore pelvico, lombare, dolore agli arti, mal di testa, mal di schiena. Non ha importanza il tipo di dolore, ha importanza il fatto che sia <strong>così forte</strong> da non poter essere gestito in tranquillità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo i dolori mestruali sono ancora molto <strong>sottovalutati</strong> dalla società e da chi non ne soffre.<br>Spesso le donne con dolori mestruali vengono definite come “esagerate” o “incapaci di sopportare quello che tutte le altre sopportano”. Questo accade spesso sia prima che dopo aver ricevuto una diagnosi.</p>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa accade nella mente di una donna che soffre di forti dolori mestruali?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo la mente impara ad associare il dolore al momento della mestruazione.<br>Più passano i mesi e più questo si consolida. Soprattutto quando la donna è in giovane età e non sostenuta dalle corrette informazioni e conoscenze.<br>La mente in maniera del tutto spontanea impara ad associare il ciclo mestruale al dolore e questo <strong>genera paura</strong>.<br><br>Ogni volta che la donna penserà al ciclo mestruale avrà collegate ad esso emozioni di timore, spavento e terrore. Si sentirà incapace di affrontarlo, di gestirlo e controllarlo. Verrà sopraffatta dalla paura a tal punto da sentirsi completamente impotente di fronte  a qualcosa che non riesce a superare.<br>Anche quando si sarà trovata la risposta ai dolori ed il possibile rimedio che lo tenga a bada, la paura sarà difficile da scollare dalla memoria.<br>In questi casi spesso si innesca anche un <strong>circolo</strong> tale per cui il dolore fomenta la paura e la paura aumenta il dolore.</p>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow" style="background-color:#fef3c7">
<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Non sei sola</h2>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fef3c7"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Per prima cosa: approfondisci con il tuo ginecologo il motivo e la causa dei tuoi dolori.</span><br>Psicologicamente, se stai leggendo queste righe e pensi di riconoscerti, vorrei dirti che non devi sentirti sola, <strong>non sei l’unica</strong>!<br>Io stessa ho avuto questi problemi, la mia stessa mente ha creato uno schema di paura connesso al ciclo mestruale a causa di tutti i dolori subiti e sopportati. Quello che insieme possiamo fare dal punto di vista mentale è cercare di alleviare e <strong>alleggerire questa paura</strong>. Sul dolore dal punto di vista fisico non possiamo fare nulla è vero, ma possiamo intervenire sulle sue componenti emotive per riuscire a renderle meno ingombranti e meno fastidiose.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<title>Stress e cambiamenti mestruali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 13:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[amenorrea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando sono stressata è possibile che anche il ciclo sia sballato? SI.In periodi stressanti è possibile che mi capitino delle perdite anche fuori dal ciclo? SI. Anche se prendo terapie ormonali? SI.Lo stress incide sul dolore che percepisco durante il ciclo o l’ovulazione? SI. Cos’è lo stress? Lo stress è un protagonista di elevata importanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando sono stressata è possibile che anche il ciclo sia sballato? SI.</em><br><em>In periodi stressanti è possibile che mi capitino delle perdite anche fuori dal ciclo? SI. Anche se prendo terapie ormonali? SI.</em><br><em>Lo stress incide sul dolore che percepisco durante il ciclo o l’ovulazione? SI.</em></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è lo stress?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stress è un protagonista di elevata importanza in relazione alla qualità della nostra vita e del nostro benessere.<br>È connesso alla quantità di energia che utilizziamo per affrontare gli eventi e a come la spendiamo. Quando siamo sottoposti ad eventi o situazioni in cui è richiesta molta energia (fisica o mentale) i livelli di stress tendono ad aumentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo distinguere tra diverse “tipologie di stress”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>eustress</strong> è definito come <strong>stress positivo</strong> ovvero quella quantità di stress che ci aiuta ad affrontare le attività della vita con la giusta dose di forza e impegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>distress</strong> è definito come <strong>stress negativo</strong>. Quello stress che consideriamo come pesante e fastidioso e che causa i conosciuti effetti negativi sul nostro corpo e sulla nostra mente.<br>Uno stato di distress prolungato può provocare disturbi specifici: ansia, abbassamento del tono dell’umore, calo di energie, <strong>cambiamenti mestruali</strong>, sfoghi cutanei, mal di testa, disturbi del sonno, difficoltà digestive e molto altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>stress acuto</strong> è una condizione di stress temporanea che può essere più o meno grave. Ad esempio un lutto, un incidente, la perdita del lavoro, una malattia ma anche perdere il treno, prendere una multa, ricevere una cattiva notizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>stress cronico</strong> invece è una condizione dove lo stress diventa prolungato per un lungo periodo di tempo e, come tutti sappiamo, anche un piccolo stress se di lunga durata, diventa un vero e proprio problema.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stress e incidenza sul ciclo mestruale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni di stress improvvise o croniche e prolungate incidono in entrambi i casi sulle funzioni connesse al ciclo mestruale.<br>Modificando l’assetto ormonale della donna, anche le mestruazioni e l’ovulazione ne subiscono cambiamenti.<br>Gli<strong> effetti più comuni </strong>e maggiormente riscontrati riguardano:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Ritardi o anticipazioni dell’ovulazione e quindi del flusso</li><li>Cicli mestruali irregolari</li><li>Amenorrea</li><li>Aumento della percezione del dolore</li><li>Presenza di spotting e perdite durante il mese</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo può accadere anche se la donna assume terapie anticoncezionali ormonali. Anche in questi casi lo stress è comunque in grado di modificare l’assetto ormonale e causare tutti i fastidi sopra elencati.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group has-background" style="background-color:#fef3c7"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Prenditi cura di te</h2>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fef3c7">Ci tengo sempre a sottolineare che ognuno ha <strong>i propri personali livelli </strong>di capacità di tollerare lo stress. Ciò che è stressante per una persona può non esserlo per un’altra e viceversa.<br>Capire e comprendere quando si stanno raggiungendo i livelli massimi soggettivi è sicuramente il primo passo per poter agire e fare qualcosa. Riportare i livelli di stress ad una soglia che sia gestibile diventa fondamentale. Psicologicamente abbiamo tutti gli strumenti per poterti aiutare sia nella fase di comprensione degli eventi stressogeni che nella fase di recupero.<br>Abbiamo la possibilità di aiutarti a togliere un po’ di peso mentale ed emotivo alle situazioni stressanti che stai vivendo. <strong>Non temere di chiedere aiuto</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<title>Terapie ormonali e sbalzi d&#8217;umore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 07:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[amenorrea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Mi sembra di essere un’altra”, “Forse sto diventando matta”, “Ho reazioni esagerate per cose molto piccole”, “Mi sembra di essere sulle montagne russe delle emozioni”. Queste e tante altre frasi simili mi vengono riportate dalle donne che assumono per svariati bisogni o necessità le pillole ormonali per controllare ovulazione e ciclo mestruale.Tante mi chiedono se [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>“Mi sembra di essere un’altra”, “Forse sto diventando matta”, “Ho reazioni esagerate per cose molto piccole”, “Mi sembra di essere sulle montagne russe delle emozioni”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste e tante altre frasi simili mi vengono riportate dalle donne che assumono per svariati bisogni o necessità le pillole ormonali per controllare ovulazione e ciclo mestruale.<br>Tante mi chiedono se la cosa sia normale.<br>La mia risposta è: <strong>SI, NON STATE IMPAZZENDO,</strong> ma bisogna sempre capire se è il caso di valutare un aiuto psicologico nella gestione delle emozioni o se richiedere al medico un cambio della pillola!</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><u>Alterazioni dell’umore e pillola</u></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le alterazioni del tono dell’umore sono una difficoltà psicologica spesso lamentata dalle donne che assumono terapia anticoncezionale.<br>Le pillole sono farmaci che <strong>incidono sullo stato ormonale</strong> e quindi influiscono certamente sullo stato umorale quotidiano.<br><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">L’intensità e il fastidio di questa incidenza possono variare a seconda del tipo di terapia e delle caratteristiche della singola persona.</span></p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><u>Difficoltà psicologiche</u></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Solitamente i disagi più comuni riguardano un umore difficile da controllare con cambiamenti repentini senza un motivo apparente. Questi sbalzi possono essere rivolti a momenti di improvvisa e profonda <strong>tristezza, malinconia e sconforto</strong>, con presenza anche di crisi di pianto e di sfogo emotivo.<br>Accanto a questi momenti troviamo attimi e periodi dove l’umore si presenta instabile sul versante della <strong>rabbia</strong> e del <strong>nervosismo</strong>.<br>La sensazione è proprio quella di non riuscire a controllare quello che si sente. Le emozioni appaiono totalmente autonome e senza cause specifiche per il loro scatenarsi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><u>Altalena di emozioni</u></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questi momenti dove l’umore si presenta così ballerino, portano alla percezione di una <strong>costante instabilità</strong> interiore. La sensazione è proprio quella di trovarsi su un’altalena che sale e scende senza che si abbia la possibilità di controllarne la velocità e l’andamento.<br>L’umore viene vissuto come qualcosa di ingestibile ed incontrollabile, come un elemento precario all’interno delle proprie giornate e della propria vita.</p>



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<div class="wp-block-group has-background" style="background-color:#fef3c7"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
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<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Non sei sola</h2>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fef3c7">Quando gli sbalzi d’umore diventano troppo ingombranti e fastidiosi serve un consulto medico per valutare la necessità di un cambio terapia. <br>Dal <strong>punto di vista psicologico</strong> invece, quello che possiamo fare è cercare di arginare questi sbalzi e ritrovare un minimo di controllo emotivo sullo stato dell’umore percepito. Potremo lavorare sui vissuti emotivi, imparando a definirli e riconoscerli nel momento in cui si verificano. Capire se realmente vi siano o meno dei collegamenti tra emozioni e accadimenti esterni o pensieri interni. <br>Prenderti cura di te significa anche ascoltare questi cambiamenti e recuperare la sicurezza nella gestione di quello che senti.</p>



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		<title>Come cambia l&#8217;umore in base al ciclo mestruale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Benni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2020 07:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mestruazioni e menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[dismenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[premestruale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Noi donne sperimentiamo spesso sulla nostra pelle e sulla nostra mente le oscillazioni d’umore che vengono condizionate dalle fasi del ciclo mestruale. Ogni fase è caratterizzata dalla produzione di&#160;ormoni&#160;diversi e questi incidono notevolmente sullo stato delle nostre emozioni e sul tono del nostro umore. Mestruazioni Con l’arrivo delle mestruazioni, spesso si presentano anche i classici [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Noi donne sperimentiamo spesso sulla nostra pelle e sulla nostra mente le oscillazioni d’umore che vengono condizionate dalle fasi del ciclo mestruale. Ogni fase è caratterizzata dalla produzione di&nbsp;<strong>ormoni&nbsp;</strong>diversi e questi incidono notevolmente sullo stato delle nostre emozioni e sul tono del nostro umore.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mestruazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo delle mestruazioni, spesso si presentano anche i classici disturbi fisici tra cui dolore pelvico, dolore lombare, mal di testa, nausea, stanchezza, malessere generale. Lo stato di salute fisica condiziona in maniera particolare anche lo stato emotivo: <strong>l’umore tende ad essere cattivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista ormonale gli estrogeni e il progesterone sono ai minimi livelli. Il calo degli ormoni causa senso di irritabilità, nervosismo, insofferenza e stanchezza.È frequente il desiderio di cibi dolci, un tentativo del corpo di richiedere zuccheri che possano sopperire alla carenza di serotonina.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Dalla fine delle mestruazioni al 14° giorno: fase follicolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il termine delle mestruazioni si assiste ad una ripresa del <strong>buon umore</strong>. Gli estrogeni ricominciano a crescere e con essi si percepisce un aumento del desiderio sessuale e delle emozioni di sollievo, euforia e serenità. L’umore è stabile e generalmente positivo. Questa fase dura circa un paio di settimane, fino all’ovulazione.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ovulazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questa fase gli estrogeni toccano il loro picco. La sensazione percepita sull’umore è quella di essere meno vulnerabili, meno sensibili, più capaci di prendere la vita con leggerezza. È frequente che ci si possa sentire più belle, più attraenti e più sicure di sé. Anche le energie sono maggiori durante questa fase, sia fisicamente che mentalmente. Facilmente ci si sente più&nbsp;<strong>ottimiste, solari e positive</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione</strong>: è una fase che fila liscia se la donna non percepisce dolori. In diversi casi l’ovulazione causa sofferenze portando con sé dolori fisici non indifferenti. Ovviamente in questi casi il dolore prevale e anche l’umore ne risente. La donna si trova a doversi occupare del malessere perdendo gli effetti benefici che questa fase ormonale potrebbe avere sul suo stato emotivo.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo l&#8217;ovulazione: fase luteale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni gli estrogeni calano mentre aumentano i livelli di progesterone. Con questo cambiamento ormonale, si trasforma anche l’umore andando a peggiorare. Spesso sono i giorni in cui è facile <strong>concentrarsi sugli aspetti negativi</strong> della vita e sui problemi. I giorni prima delle mestruazioni sono quelli più a rischio di umore irascibile e altalenante, soprattutto nei casi di coloro che soffrono di sindrome premestruale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa fase assistiamo anche all’inibizione della produzione di serotonina che può causare un aumento dei livelli di ansia e di depressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione</strong>: la sindrome premestruale quando diventa forte e invalidante merita di essere indagata per comprendere come poterla alleviare!</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Non sei sola</h2>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fef3c7">Le fasi che abbiamo appena visto sono una sintesi molto generica di quello che può capitare durante i cambiamenti ormonali dovuti al ciclo mestruale. Ricordiamoci sempre che ogni donna è un mondo a sé e che non funzioniamo tutte alla stessa maniera. Se pensi di aver bisogno di sostegno o aiuto per affrontare la gestione del tuo umore in qualunque fase della tua vita, non vergognarti di chiederlo. Insieme potremo capire ciò di cui hai bisogno e come psicologicamente è possibile <strong>alleviare i disturbi </strong>connessi ai cambiamenti d’umore.</p>



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