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Cosa non dire a chi sta soffrendo

Stare vicino a chi sta soffrendo, soprattutto se non conosciamo quella sofferenza, può essere un compito non sempre semplice. Il rischio di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato è sempre dietro l’angolo.

Vediamo insieme quali sono le cose che risultano spesso sbagliate da dire a chi sta soffrendo.

Non farne una tragedia

In questo caso è sempre molto relativo il concetto di tragedia.
Quello che potrebbe essere tragedia per me, potrebbe non essere tragedia per te e viceversa.
Quando si dice una frase del genere bisognerebbe sempre tenere conto del fatto che ognuno ha una vita diversa e che ognuno è una persona diversa. Non esiste un righello capace di misurare universalmente le tragedie, le emozioni o il dolore decidendo che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

Non ti lamentare c’è chi sta peggio

È vero ci sarà sempre chi sta peggio e chi sta meglio. Ci sarà sempre chi è più capace di gestire il dolore e chi meno. Ma questo non significa che ognuno non possa comunque parlare della propria esperienza di sofferenza.
Non esistono classifiche del dolore. Esistono dolori diversi, di natura diversa.
Dire a qualcuno che non può permettersi di parlare del proprio dolore solo perché non è “abbastanza forte o abbastanza grande” significa sminuire la sua esperienza e creare ancora più dolore.

Stai esagerando, smettila di essere così drammatico

Nessuno si diverte a soffrire. Nessuno si diverte a provare dolore. Nessuno è contento di stare male.
Ognuno ha il suo modo di reagire che può sembrare dall’esterno più o meno drammatico o esagerato.
Se lo pensi, pensalo, ma non dirlo all’altro o non credere che dire questa frase possa aiutarlo a stare meglio. Causerai solo un senso di colpa e un forte senso di inadeguatezza.

Non ci pensare poi passerà

Questa è una delle frasi più comuni ma anche più banali.
È vero a volte distrarsi aiuta, a volte concentrarsi su altro è un buon rimedio ma dire a qualcuno “non ci pensare poi passerà” è assolutamente falso. Anzi tante volte non pensare a qualcosa causa solo il rischio di trascurare quel problema e di ingigantire nel tempo la sofferenza.

Sono sopravvissuti tutti, sopravvivrai anche te

La risposta a questa affermazione dovrebbe essere qualcosa del tipo: “bene per gli altri che sono sopravvissuti ma chissenefrega”. Il fatto che altre persone siano sopravvissute alla stessa sofferenza (ammesso che sia la stessa) non significa che allora io non abbia diritto di soffrire in questo momento. Certo, sicuramente sopravvivrò anche io, ma sentirmi dire questa frase non mi aiuta ad accelerare il processo.

Ti stai agitando troppo, prova a rilassarti

Come per la frase “non ci pensare” anche la frase “rilassati” spesso è detta in maniera molto superficiale e fuori luogo.
Se una persona fosse in quel momento in grado di rilassarsi sicuramente lo farebbe. A volte ci sono momenti in cui rilassarsi è impossibile e diventerebbe addirittura deleterio. A volte c’è bisogno di sfogare le emozioni, di lasciarle uscire, di liberarle per poter poi, alla fine, riuscire a stare meglio e magari anche a rilassarsi.

Piccoli consigli sempre buoni

– Ascolta senza giudicare
– Resta accanto senza pretendere che l’altro racconti
– Sii disponibile alle richieste che l’altro può fare
– Apri la mente a quello che ascolti senza riportarlo per forza su di te
– Sii curioso di scoprire storie diverse e “sofferenze diverse”

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